15/10/2007
Donne al lavoro... 24 ore al dì!
7 giorni su 7, 24 ore al giorno, noi donne siamo sottoposte a prove di costanza, potenza e determinazione! Famiglia, lavoro, casa, ogni giorno la nostra energia deve essere portata ai massimi livelli per garantire a chi ci sta accanto tutto ciò che necessita!
Al lavoro, i clienti ci sottopongono a costanti prove di coraggio e di forza, per via del nostro lato femminile sempre presente, soprattutto, se siamo anche mamme, sopra ogni cosa "mamme"!
A casa, i nostri figli, il nostro compagno, l'economia domestica, desiderano che siamo costantemente pronte, allegre, belle, calme, precise e ferrate econome, quindi, fatichiamo a prenderci 5 minuti per la nostra attività preferita... Ed ecco che, lo stress, sempre in agguato, diventa il nostro amico e, il malumore, il nostro parallelo, che ci affianca in ogni cosa, facendoti scivolare nel caos! "Quanto esagera", direte voi, ma a volte ogni mamma vorrebbe "10 anni" tutti per sè, ogni donna desidererebbe un istante di puro sconvolgimento passionale, per fuggire su un cavallo bianco insieme allo scheicco della Vigorsol...
Con i figli, inoltre, la coppia "scoppia" e, la necessità di una serata a due, di una birra in un pub, di un bel film, anche in "home video", diventano, soprattutto se non si hanno aiuti, un sogno proibito...
Penso e rifletto, osservando mia figlia e il mio compagno che giocano... mentre io scrivo il mio post... Sono bellissimi! E allora, se anche mi sono presa soltanto 10 minuti per scrivere un brano, se sgobbo sino a sentire male alle gambe, se crollo la sera è perchè "amo", e amando, giustamente, mi concedo con passione! Tutto deve essere AMORE, soprattutto lavorare con fatica! Non è un discorso cattolico, affatto (io non lo sono neanche, cattolica!, forse soltanto un po' cristiana, perchè alla Chiesa non credo!), ma forse, più da Baci Perugina... Oggi, effettivamente, aprendo uno di quei fantastici cioccolatini ho trovato un biglietto che diceva: "L'amore non è paragonabile a niente, né al bene né al male", ed è così! Amare è donare, indipendentemente dalla fatica, dalle differenze, dal colore.
Fate un figlio e, capirete la gioia di dare... Fino a morire!
Anche se si fatica si migliora e, si diventa maggiormente sensibili e pronti, verso il prossimo! La pazienza, la meraviglia, lo stupore, la gioia, sicuramente sono portatori di serenità e, così, tutto migliora! Nei fatti!
Di tutto si potrebbe fare a meno, ma di un figlio NO! Quando l'hai partorito, allora, ti rendi conto che tu dipenderai con tutto te stesso da quello stupefacente esserino...
E tutto ciò che facevi prima e, che ora non ti puoi più permettere, e la fatica... guardando un figlio che cresce... quasi si annullano, anche se, ogni tanto dobbiamo imporceli!
Dedicato a Elena...
Carmen
15:38
Scritto da: creative_c
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13/10/2007
Che vita!
Che vita!!!
Sono qui, che penso al momento in cui ho cominciato ad intraprendere la strada della pubblicità e della grafica, allora, bastava una telefonata, era sufficiente lavorare "di qualità" che, immediatamente, ti si aprivano le porte, grandi o piccole, ma ti si aprivano. Possibilità numerose di collaborazione, possibilità di crescita, chiaramente, serviva farsi la gavetta, come per tutti i ruoli che si rispettino, ma il mondo sembrava dei volenterosi, dei creativi, quelli veri e, di chi davvero aveva voglia di competenza e specializzazione, una garanzia di riuscita per il futuro.
Ho intrapreso la mia carriera cominciando con piccolissime collaborazioni presso studi tecnici e tipografie, poi, fotocomposizioni, fotolitografie, ma ognuno aveva e manteneva le sue competenze, non ci si pestavano i piedi, ci si rispettava ai massimi livelli.
La mia esperienza cresceva e, avevo moltissima voglia di passare oltre, entrare nel "vivo" della mia ricerca professionale... ed ecco l'agenzia di pubblicità! Prima come esecutivista, poi, come creativa, bellissime esperienze, tutte e tre, di crescita, di lavoro in team, di sgridate, lavate di testa e, anche complimenti, battaglie con i colleghi uomini, per via del maschilismo ancora molto forte in questi ambienti...
Tutto valeva la pena, perchè la qualità pagava!!!
Poi, un giorno, ho avuto il coraggio di aprire uno studio tutto mio, il coraggio di intraprendere la strada commerciale e creativa insieme, con un unico fine: rivolgermi alle aziende emiliano romagnole, prenderle sotto la mia ala e, farle crescere! Inizialmente, i primi anni, era divertentissimo fare telemarketing per chiacchierare e conoscere le realtà più variegate; era come assaporare un gustosissimo gelato, mai squagliato, sempre allegro e fresco!.
Poi, negli anni e, con l'avvento dell'euro, è cominciato il caos!
Le aziende piccole chiudevano, quelle medie dimezzavano il budget, oppure, si rivolgevano all'amico dell'amico dell'amico per realizzare la pubblicità (tanto costa poco, tanto cosa mi serve?)...
Ho trascorso mesi a convincere il cliente che, la qualità paga, la qualità serve, è l'anima del commercio, portandogli anche esempi molto calzanti legati al suo settore, ai suoi competitor.
Spesso la situazione migliorava, ma poi, la crisi è aumentata, vuoi il governo, vuoi l'euro, vuoi il cugino col PC nuovo (neanche un Mac, un PC!), tutto è andato peggiorando!
Anche le campagne pay-per-clic che, prima sortivano il loro effetto quasi immediatamente, danno scarsi risultati e, spesso e volentieri, non oggettivamente interessanti o sostanziosi.
E allora che fare, quando, nel 2007 ti propongono la pubblicità gratuita? Quando, nel 2007 si pubblicizzano su un noto motore di ricerca dicendo che realizzeranno il tuo sito GRATIS?
Non possiamo eliminarli, ma non vogliamo farceli amici...
La qualità, quella famosa qualità e quella fantomatica specializzazione di cui si parlava soltanto qualche anno addietro, dove caspita sono finite? DOVE? Esperienza pluriennale... e a cosa serve?
Si, certo, se chiudo lo studio e divento subordinata, mi danno ben 1.000,00 Euro al mese!
E allora la fatica, la costanza, la determinazione, la volontà ferrea, doti che mi hanno portata fin qui, dove vanno a finire? Dove? Ci sono aziende che, costantemente muoiono, aziende disposte a spendere miliardi in macchine, le quali forse non sanno che, l'amico dell'amico non può salvarli dalla bancarotta!
Ciò che salva è la conoscenza! Ciò che salva sono la rintracciabilità, la mission, la PUBBLICITA' in un'azienda in crisi, che vuole crescere, e che desidera nuovamente farsi strada nel mercato!
Ma questi sono discorsi d'altri tempi!
Ma tu che ne diresti, direttore commerciale o amministrativo di un'azienda che, per l'euro, per la politica sbagliata, per la concorrenza sleale, per i cinesi, etc., ci sta rimettendo le penne?
Forza e coraggio mi dico tutti i giorni, riuscirò a convincerne almeno una, oggi! Riuscirò a spedire dove devono andare quelle aziende che, gratuitamente e delinquenzialmente, propongono servizi che tali non sono e, portano una ditta a morire commercialmente!
Provatemi il contrario, ma l'esperienza è tutto, così come la qualità e la specializzazione! Soltanto, viviamo nel momento sbagliato!
Carmen Licata
17:53
Scritto da: creative_c
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